Ohmbit è un’azienda di Cesate (MI) che si occupa di revamping, retrofit e software PLC/HMI/SCADA per aziende manifatturiere e costruttori di macchine. Prima del sito non esisteva per chi la cercava su Google. Oggi ha due percorsi separati e 17 schede servizio, una per ogni cosa che sa fare.
Ohmbit non aveva un sito e nessuna attività digitale: niente SEO, niente campagne, nessuna scheda Google aggiornata. Nel B2B industriale il sito è il primo filtro di credibilità: un responsabile di manutenzione che sente un nome nuovo lo cerca su Google prima di richiamare. Se non trova niente, quel nome resta un nome.
Il problema non era la competenza, era la prova. Revamping di presse oleodinamiche, retrofit di impianti degli anni Ottanta, software PLC/HMI/SCADA, adeguamento safety: servizi che nessuno compra da chi non ha ancora dimostrato di saperli fare. E online il campo era libero: i concorrenti o sono generalisti, o non hanno un sito.
Chi deve rimettere in funzione una pressa e chi costruisce macchine nuove cerca cose diverse. Il sito separa i servizi per le aziende manifatturiere da quelli per i costruttori di macchine, in due pagine che non si mescolano. La scelta si fa al primo clic nel menu, non dopo tre pagine.
Revamping di presse, efficientamento energetico con inverter e servopompe, teleassistenza, sviluppo SCADA, progettazione CAD/CAE. Ogni servizio ha la sua pagina, con la stessa struttura: cosa risolve, come si fa, cosa serve. Così la pagina sul revamping delle presse può essere trovata da chi sta cercando esattamente quella cosa.
Niente robot blu da fantascienza, niente capannoni generici: quadri elettrici, presse aperte, persone al lavoro. In questo settore un’immagine sbagliata costa più di un’immagine in meno, e chi compra riconosce subito la differenza tra un impianto e una foto di repertorio.
Modulo, telefono e WhatsApp raggiungibili da ogni pagina, e un form che chiede solo cosa bisogna fare e dove. Chi ha un impianto fermo non compila cinque campi per chiedere aiuto: scrive due righe e aspetta una risposta.
Un sito che prima non c’era: due percorsi separati, diciassette servizi descritti uno per uno e un contatto raggiungibile da ogni pagina. Il posizionamento è quello che i concorrenti non coprono: specialisti su presse e sicurezza, non generalisti dell’automazione.
Il sito è online da poche settimane. Su un dominio nuovo i primi dati su ricerche e contatti si leggono tra tre e sei mesi: prima non c’è niente da misurare.
A partire da 2.000 € per un sito aziendale B2B con due percorsi di servizi e diciassette schede. Il preventivo arriva scritto con le voci separate, prima di iniziare.
Circa tre mesi dalla firma: analisi e brief in due settimane, progetto grafico in due, sviluppo in quattro, messa online in una. Metà delle attese, di solito, non è lavoro ma materiali che devono arrivare.
Si può partire con immagini di repertorio, ma in questo settore le foto vere contano più di qualsiasi testo: quadri realizzati, macchine aperte, persone al lavoro. Conviene programmarle prima del lancio, non dopo.
Sì. Ogni servizio si compila da pannello con campi fissi: titolo, cosa risolve, come si fa, cosa serve. Senza toccare il layout, e vale anche per aggiungerne uno nuovo.
Il passaparola porta un nome, non una prova. Chi riceve quel nome cerca l’azienda su Google prima di chiamare: se non trova niente, il nome resta un nome. Il sito non sostituisce le relazioni, le rende verificabili.
Tuo. Dominio, hosting, contenuti e accessi sono intestati a te, e alla consegna ricevi le credenziali. Se un giorno vuoi cambiare fornitore puoi farlo senza chiedermi permesso.
Un sito non inventa domanda, la intercetta. Su un dominio nuovo le prime posizioni arrivano tra tre e sei mesi e vanno sostenute con contenuti e, se serve, campagne. Chi promette contatti in due settimane sta vendendo altro.
Progetto e costruisco siti WordPress per studi, aziende e strutture ricettive. Lavoro da sola, quindi parli sempre con la persona che fa il lavoro. Chi sono e come lavoro.
Scrivimi cosa fai e a chi vendi. Ti dico cosa serve davvero e cosa si può lasciare indietro, senza preventivi fatti a indovinare.
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