Un sito vetrina non porta clienti perché non chiede niente e non risponde a nessuna ricerca specifica: descrive l’azienda, elenca i servizi e lascia il contatto in fondo. Funziona solo per chi ha già un marchio conosciuto.
Qui trovi cosa distingue un sito che lavora da uno che si guarda, con gli interventi da fare su un sito esistente e l’ordine in cui farli.
I cinque segnali che il sito è solo una vetrina
- La home parla di te: anno di fondazione, valori, storia, e il servizio arriva al terzo schermo
- C’è una sola pagina “Servizi” con sei voci in elenco, nessuna con una pagina sua
- Il contatto è in fondo alla pagina “Contatti”, non in ogni pagina
- Non c’è nessun prezzo, nemmeno indicativo: chi legge non sa se può permetterselo
- Nessuno sa quante richieste arrivano: non c’è misurazione, o c’è solo il contatore visite
Se ti riconosci in tre di questi cinque punti, il problema non è la grafica.
Perché un sito così non porta contatti
Il meccanismo è semplice: chi cerca su Google scrive un bisogno (“consulente del lavoro Milano”, “studio dentistico Monza”), non il nome di un’azienda che non conosce. Se il sito non ha una pagina che risponde a quella ricerca con quelle parole, non compare. Se compare e non dice subito cosa fai e per chi, la persona torna indietro.
Un sito vetrina salta entrambi i passaggi: non è costruito sulle ricerche e non è costruito per convincere. È costruito per esistere.
Cosa guardare per capire se sta lavorando
| Dato | Dove | Cosa indica |
|---|---|---|
| Ricerche e posizione media | Search Console | Se Google ti mostra per le parole giuste |
| Visite da ricerca organica | Analytics | Quante persone arrivano cercando |
| Richieste dal form | Email o CRM | Se il sito produce contatti |
| Tasso di rimbalzo sulle pagine servizio | Analytics | Se chi arriva trova quello che cercava |
Se non hai questi dati, il primo intervento non è il restyling: è installare la misurazione. Senza numeri, ogni modifica è un’opinione.
Gli interventi, in ordine di impatto
| Intervento | Effetto | Tempo |
|---|---|---|
| Una pagina per servizio | Intercetta ricerche specifiche | 2-4 settimane |
| Riscrivere la home | Chi arriva capisce in 5 secondi | 3-5 giorni |
| Richiesta esplicita in ogni pagina | Più contatti a parità di visite | 1 giorno |
| Prezzi indicativi e FAQ | Filtra le richieste e riduce le domande inutili | 4-5 giorni |
| Prestazioni e mobile | Riduce gli abbandoni prima del caricamento | 2-3 giorni |
Cosa non serve
Tre cose vengono chieste spesso e spostano poco:
- Il restyling grafico: se la struttura è sbagliata, un sito più bello resta un sito che non porta contatti
- Più articoli di blog: senza pagine servizio collegate, il blog porta visite che non sanno cosa fare
- Più canali social: non risolvono l’assenza di una pagina che risponde a una ricerca
Un esempio tipico
Prendiamo un professionista con un sito da quattro pagine: home che parla dello studio, “Servizi” con cinque voci, “Chi sono”, “Contatti”. Nessuna pagina risponde a “consulente fiscale Monza”, che è quello che le persone cercano.
Il primo intervento non è rifare il sito: è creare tre pagine, una per i tre servizi più richiesti, ognuna con titolo che contiene il servizio e la città, prima frase che spiega cosa ottiene il cliente, una sezione prezzi indicativi e un form in fondo. La home resta, con un blocco che porta a quelle pagine.
Cosa fare nei primi trenta giorni
Se hai letto i segnali e ti riconosci, questo è l’ordine con cui intervenire, senza rifare il sito:
- Settimana 1: installa la misurazione (Analytics e Search Console) e annota la situazione di partenza: ricerche, visite, richieste
- Settimana 2: scegli il servizio che ti porta più margine e scrivi la pagina dedicata, con titolo che contiene servizio e città
- Settimana 3: riscrivi la home partendo da cosa fai e per chi, e aggiungi un blocco che porta alla pagina nuova
- Settimana 4: metti una richiesta esplicita in ogni pagina, con tempi di risposta dichiarati, e verifica che il form invii
Dopo trenta giorni hai già i primi dati: se le impression su quella ricerca sono zero, il problema è il titolo o la parola scelta, non il sito intero.
Domande frequenti
Devo rifare il sito da zero?
Nella maggior parte dei casi no. Si aggiungono e si riscrivono le pagine che devono portare contatti, mantenendo quello che funziona.
Quanto costa sistemare un sito esistente?
Da 900 a 1.800 € se si interviene su struttura, testi e azioni senza rifare la grafica. Dipende da quante pagine servizio servono.
In quanto tempo si vedono i risultati?
Le richieste dal sito migliorano in 4-8 settimane. Le posizioni su Google richiedono 2-6 mesi, secondo la concorrenza.
Se vuoi sapere quali pagine mancano al tuo sito, puoi chiedere un preventivo: parto dall’analisi di quello che hai già.